Categorie
Uncategorized

Appello per la democrazia in Myanmar (Associazione Italia-Birmania Insieme)

 

SOTTOSCRIVI L’APPELLO PER LA IMMEDIATA LIBERAZIONE DELLA LEADERSHIP DEMOCRATICA
BIRMANA E IL RIPRISTINO DELLO STATO DI DIRITTO IN BIRMANIA/MYANMAR

Il durissimo colpo di stato orchestrato dai militari birmani e il conseguente arresto del Presidente della Repubblica U Win Mynt, della Consigliera di Stato Aung San Suu Kyi e di tutta la leadership democratica è un pesantissimo attacco al processo di democratizzazione in corso e al volere di libertà, pace e democrazia che il popolo birmano ha espresso in modo chiaro e netto nelle ultime
elezioni politiche del novembre scorso, che hanno assegnato la vittoria travolgente all’NLD.  Le pesanti accuse di brogli lanciate dai militari che avevano minacciato un colpo di Stato se non si fosse aperta una inchiesta, sono state soltanto la scusa per cercare di ribaltare i risultati delle elezioni, validate da osservatori internazionali, che hanno visto la schiacciante sconfitta dell’USDP, il partito dei militari, che con l’elezione del nuovo parlamento, rischiano di perdere il potere politico ed economico. Nell’esprimere la più ferma condanna per questo atto di inaudita gravità, che riporta il paese indietro alla durissima dittatura militare, contro la quale milioni di donne e uomini birmane si sono battute, pagando un prezzo enorme in termini di vite e di libertà, auspichiamo una urgente presa di posizione di tutti i governi a partire dall’Italia, dalla UE e dal G20 italiano e chiediamo che il Consiglio di Sicurezza ONU, la UE e gli altri governi democratici adottino tutte le misure utili a ripristinare lo Stato di diritto, per l’immediata liberazione di tutte le personalità arrestate, a partire dalla Leader Aung San Suu Kyi e dal Presidente U Win Mynt. A tal fine, auspichiamo inoltre, che il Consiglio di Sicurezza ONU, la UE e gli altri governi adottino con immediatezza le necessarie sanzioni mirate, politiche ed economiche, finalizzate a bloccare i grandi interessi economici, finanziari e immobiliari dei militari e delle loro holding e il blocco della vendita di armi, non penalizzando le popolazioni; perché vengano liberate tutte le personalità arrestate, si ripristinino con immediatezza le libertà fondamentali e si convochi il parlamento eletto liberamente secondo la volontà del popolo birmano.