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Azione sul clima e possibile leadership dell’Asia (fonte: The Strategist)

Dopo l’elezione del Presidente degli Stati Uniti Joe Biden, il multilateralismo è tornato a essere il cuore pulsante dell’azione globale per il clima. I leader del G20 hanno concordato obiettivi climatici più ambiziosi a breve termine, in vista del raggiungimento di emissioni nette pari a zero entro la metà del secolo, e si sono impegnati a porre fine agli inefficienti sussidi ai combustibili fossili e a cooperare sulla diffusione di energia pulita per eliminare gradualmente il carbone. La volontà di Cina e India di affrontare la questione dei combustibili fossili riflette una crescente consapevolezza dei rischi macroeconomici derivanti dalla resistenza alla transizione verso l’energia pulita.

Questi risultati sono stati cruciali per la realizzazione di una serie di nuove iniziative alla COP26, dedicate a “mantenere in vita l’1,5”, in linea con l’obiettivo dell’accordo sul clima di Parigi di limitare l’aumento della temperatura globale a 1,5° Celsius, rispetto alla media preindustriale. Hanno inoltre contribuito a gettare le basi per lo storico Patto per il clima di Glasgow, che impegna tutti i Paesi a ridurre gradualmente l’uso del carbone, anche se l’India e la Cina sono riuscite a bloccare le richieste di eliminare completamente il carbone.

The climate fight is Asia’s leadership opportunity | The Strategist (aspistrategist.org.au) and