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Il futuro del mondo ? Non passa solo dalle alleanze

Leggiamo di autorevoli commentatori che invitano gli Stati Uniti a rafforzare le proprie alleanze per contenere la Cina. Giusto, da un punto di vista solo lineare.

Con buona pace dei “sacerdoti lineari”, siamo entrati in un mondo altro. E’ la complessità che può aiutarci a leggerlo e a comprenderlo, per cercare di governarlo.

Le alleanze sono importanti dal punto di vista della riconfigurazione dei rapporti di potere. Capire dove va il potere è decisivo, da quando esiste l’uomo. E’ il potere a decidere la direzione della Storia.

Oggi sono tanti, e variegati, gli attori del potere. Viviamo immersi in un mondo a-polare, nel quale la rincorsa al potere non ha più la “certezza bi-polare” di un tempo finito. Oggi i poteri hanno a che fare con elementi che richiedono nuovi paradigmi concettuali e operativi e che chiamano a gran voce il ritorno della Politica come mediazione e come visione, il grande assente nei decenni che ci separano dalla caduta del muro di Berlino. Alcuni elementi: la megacrisi de-generativa nella quale siamo immersi (le crisi climatica, economica, sociale, di salute pubblica, energetica, alimentare, dell’istruzione sono interrelate, e inseparabili, nel mosaico della megacrisi); la rivoluzione tecnologica; l’importanza del fattore demografico (l’invecchiamento delle società); il progressivo “svuotamento” dei sistemi democratici rappresentativi; la radicalizzazione degli autoritarismi; il ritorno, nella nostra quotidianità, di una violenza “banale” dal sapore totalitario; la trasformazione del rischio; l’evoluzione della guerra e le nuove forme della pace.

Il futuro del mondo passa, anzitutto, dalla formazione di classi dirigenti in grado di tenere insieme ciò che accade. Si tratta anche, ma non solo, della capacità di elaborare scenari alternativi e complessi ma, prima di tutto, di aprire le menti alla complessità. Non è facile, tutt’altro, ma è necessario per ri-costruire la speranza e per generare responsabilità e impegno per chi voglia percorrere l’oltre, futuro già presente.

La riflessione continua …