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Iran, aumenta la penetrazione nelle zone musulmane della Russia (The Jamestown Foundation)

A causa della crescente dipendenza di Mosca da Teheran per le armi e del suo desiderio di usare l’Iran come mezzo per aggirare le sanzioni occidentali (cfr. EDM, 15 dicembre 2020; 1 novembre 3), le autorità iraniane sono state in grado di espandere la loro influenza non solo nel Caucaso meridionale e nell’Asia centrale, che Mosca celebra come alleate contro la Turchia e l’Occidente, ma anche nel Caucaso settentrionale e nel Medio Volga (Eurasia Today, 23 settembre). Si tratta di due regioni musulmane all’interno della Federazione Russa in cui il Cremlino aveva accolto con favore il ruolo economico dell’Iran: ora è preoccupato per l’influenza culturale e religiosa a lungo termine di Teheran. In passato, Mosca ha cercato di controllare la situazione limitando i legami iraniani ai progetti economici all’interno di queste repubbliche musulmane, cosa che il Cremlino aveva data per assodata a causa del fatto che l’Iran è una nazione sciita mentre i musulmani di queste due regioni sono in maggioranza sunniti (cfr. The Jamestown Foundation, 4 maggio 2016). Tuttavia, crescono le indicazioni che Teheran, nota per il suo “gioco lungo”, cerchi non solo guadagni economici ma anche culturali e geopolitici a spese della Russia.

Iran Expanding Its Influence in the Muslim Regions of Russia – Jamestown