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L’Europa verso basse emissioni di carbonio

fonte: CEPS

La guerra in Ucraina e la conseguente crisi energetica hanno scosso l’economia europea e messo a dura prova le industrie nazionali ad alta intensità energetica. Tenendo conto di queste preoccupazioni, i responsabili politici dell’UE hanno riaffermato gli obiettivi del Green Deal e hanno riconosciuto l’importanza di una rapida transizione energetica per la decarbonizzazione, la competitività industriale e la sicurezza energetica. Tuttavia, per sostenere concretamente questi obiettivi e ridurre i rischi di sottoinvestimento nell’energia e nell’industria a basse emissioni di carbonio, i quadri politici e climatici dell’UE – così come le regole del mercato interno – dovrebbero essere rafforzati.

In primo luogo, l’attenzione politica dovrebbe essere rivolta alla creazione di condizioni di parità per i produttori europei a basse emissioni di carbonio, affinché possano competere non solo con i produttori extra-UE, ma anche con i produttori convenzionali ad alte emissioni di carbonio all’interno dell’UE. Ciò potrebbe richiedere un nuovo approccio per quanto riguarda le definizioni e i confini dei parametri di riferimento per l’assegnazione gratuita nel sistema ETS. In secondo luogo, i nuovi flussi di entrate, comprese le quote gratuite, dovrebbero essere utilizzati per sostenere gli investimenti di trasformazione. In terzo luogo, l’armonizzazione delle norme sui prodotti e sull’etichettatura dei beni industriali può sostenere gli obiettivi del mercato interno e svolgere un ruolo importante nell’incentivare la domanda di beni neutrali dal punto di vista climatico.

Industrial Transformation in a time of crisis – CEPSMilan Elkerbout / Vasileios Rizos