Categorie
Cyber Security, Digital Transition, Technology Geopolitics & Worlds In-Defense In-Security Pensiero Strategico

Open newsletter – April 2, 2022

COMPLESSITA’, SCENARI, RISCHIO

Mentre l’Ucraina brucia, il clima a livello planetario non è dei migliori. Il tema è la preoccupazione strategica per gli effetti non controllabili di una guerra alle porte dell’Europa che tutto è tranne che (solo) un confronto tra due Paesi. Sono in gioco, e lo abbiamo scritto con il condizionale, il nuovo volto del mondo e nuove riconfigurazioni dei rapporti di potere a livello internazionale. L’iper attivismo degli USA nel rinserrare le fila delle democrazie in giro per il mondo (anche conducendo giochi pericolosi, a esempio con Taiwan) si accompagna ai rapporti sempre più stretti (per ragioni d’interesse, certamente, che alcuni dicono tattiche e non strategiche, ma reali) tra Russia, Cina e India. L’Europa, intanto, si fa dire dalla Cina che non si ragiona con una civiltà (quella cinese) con il metro della “certezza lineare”. Il mondo continua ad armarsi (alleanze tra Italia e Turchia, movimenti tra Germania, USA e Israele) in una corsa competitiva verso la continua escalation (non stiamo parlando del dibattito “lunare” sul “due per cento”): non ci sfuggono le ragioni della sicurezza e della difesa ma non vediamo un pianeta in prospettiva sostenibile.

Noi, da questa parte del mondo, continuiamo a pensare, evidentemente sbagliando visto la realtà nella quale ci troviamo, che i fenomeni storici siano lineari e che esista una sostanziale separazione tra buoni e cattivi. Dovremmo domandarci, fuor di retorica: qual’è la volontà degli americani (al di là di quella espressa) ? E l’Europa, potrà avere un ruolo autonomo o si porrà (o sarà posta) a traino del potente alleato transatlantico ? 

Dopo il “Giudizio storico”, seguono fonti aperte

GIUDIZIO STORICO

La fase storica che stiamo vivendo, nella sua tragicità, è ricca d’interesse. Siamo chiamati a elaborare. almeno è ciò che sentiamo, un giudizio storico nella realtà in evoluzione. E non deve mancare il contributo di ciascuno, comunque la si pensi. Un approccio di fondo, che crediamo debba informare tale giudizio, è la de-dogmatizzazione e la relatività delle reciproche posizioni: riteniamo che i “sacerdoti laici” delle questioni strategiche abbiano fatto sufficienti danni da meritare di non essere ascoltati. Per questo privilegiamo il dubbio. 

Intendiamo percorrere, in spirito di ricerca e consapevoli che siamo chiamati a scandagliare le tante posizioni e analisi che si sono rincorse, i decenni che ci separano dalla caduta del muro di Berlino e dalla implosione dell’Unione Sovietica. Non per  rubare il mestiere agli storici, e neppure agli analisti strategici, il nostro contributo vuole essere quello d’intellettuali critici che guardano alle prospettive. 

Massimo D’Alema (Italianieuropei, 6-2019) scrive:Nel disordine internazionale di oggi (…), non emerge la prospettiva di un nuovo ordine. Esso ci appare più come la crisi di un sistema tradizionale, una crisi pericolosa e che può scivolare verso esiti che appaiono almeno in parte imprevedibili”.

Era il 2019 ma sembra passata un’era geologica. Eppure, sempre D’Alema (cit., 2019) guardava con preoccupazione ai conflitti irrisolti notando, tra gli altri, il “nodo irrisolto tra Russia e Ucraina”. Lo riprendiamo perché nulla è nuovo nel panorama che vediamo ogni giorno e perché tale nodo era giustamente inquadrato in un mondo di conflitti irrisolti, parte di un mosaico-mondo in ebollizione.

Per completare il quadro, non vi sono solo i conflitti politici, le crisi delle alleanze globali e regionali e le voglie di ritorni nazionalistici ma i grandi temi delle questioni economico-commerciali, ambientali, migratorie. Insomma, il mosaico-mondo è complesso e non può essere affrontato con il metro lineare e separante della Verità assoluta di Parte. 

Ancora D’Alema (cit., 2019) nota: “Un tratto significativo del nostro tempo è che l’insieme di tali conflitti sembra non trovare più risposte all’interno delle istituzioni multilaterali”. 

Senza nostalgie per l’ordine che si era formato dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, è giusto notare come in quegli anni vi fosse una idea di mondo, e della complessità dello stesso. Si può essere d’accordo o meno con le soluzioni allora adottate ma non si può negare il dato strategico della presenza di visioni politiche. E’ molto interessante un passaggio di D’Alema (cit., 2019) che spiega anche molte cose dell’oggi: “La grande ambizione è stata quella di espandere oltre i confini dello Stato-Nazione la dimensione della statualità e il dominio della legge”. Su questo, crediamo, occorrerebbe riflettere ed elaborare calandoci nelle prospettive che ricerchiamo. 

Entra in gioco ciò che davvero è entrato in crisi, non da oggi: l’ordine mondiale liberale. Qui pensiamo che tale ordine rappresenti una grande conquista ma che, dopo l’89, esso hanno cambiato pelle e si sia trasformato in un qualcosa di molto diverso da ciò che, scrive D’Alema (cit., 2019), “ha resistito alla prova della guerra fredda”. 

Vittorio Emanuele Parsi (Titanic. Naufragio o cambio di rotta per l’ordine liberale, Bologna 2022, p. 22) scrive: “(…) dobbiamo riconoscere il fatto che un ordine globale neoliberale è andato sostituendosi all’ordine internazionale liberale a partire dalla fine della Guerra fredda, destabilizzando l’equilibrio tra valori e interessi e tra democrazia e mercato”. 

D’Alema (cit. 2019) evoca un passaggio che conferma la sostituzione, sottolineata da Parsi, dell’ordine internazionale liberale con un ordine globale neoliberale: “Quando nel 1999 incontrari, come presidente del Consiglio, papa Giovanni Paolo II rimasi colpito da ciò che mi disse all’inizio del nostro colloquio: “Ho combattuto tutta la vita contro il comunismo, ma ora che il comunismo è caduto mi domando chi difenderà i poveri”. Si trattava di un messaggio forte, persino drammatico, e di una preoccupazione che esprimeva una critica alla globalizzazione neo-liberista che si è rivelata assolutamente fondata.”. 

Giovanni Paolo II era stato testimone diretto degli orrori di un tempo oppressivo e totalitario, li aveva vissuti nella sua carne e in quella del suo popolo. La sua visione era di dover superare quella fase terribile della storia dell’umanità, a qualunque costo. La lettura del suo amplissimo Magistero è assai interessante e crediamo che  vada fatta  criticamente, anche da queste pagine. Ciò che è accaduto il 9 novembre 1989, dunque, deve fare i conti con l’anelito della libertà ma anche con il realismo della politica. 

Verrebbe da dire che la spinta dell’89 fu in parte avventata. Con grande rispetto per il respiro della libertà, il dibattito sulla opportunità di quella svolta fu acceso: posizioni diverse si confrontavano. Ciò che vediamo oggi, dopo molti anni, è che l’assenza di una visione complessiva e complessa della Storia del mosaico-mondo ha pesato come un macigno. Oggi, infatti, ci troviamo di fronte agli stessi nodi storici, chiaramente più complicati da districare, di allora. Nodi culturali, politici, economici, strategici: anche se siamo dentro un mondo completamente diverso da allora, per effetto – in particolare – della rivoluzione tecnologica, quei nodi restano sullo sfondo, in buona parte irrisolti. Compito di una ricerca critica è percorrerli. 

(Marco Emanuele)

 

TODAY:

  • AROUND THE WORLD
  • DEFENSE – MILITARY
  • ON LIFE & CYBERSECURITY
  • RUSSIA – UKRAINE (impact, reactions, consequences)

 

AROUND THE WORLD

Africa

  • Technology and the future of jobs in Africa, April 1. By Louise Fox and Landry Signé, Brookings. Rapid technological advances are bringing major changes to workplaces around the world. In the U.S., this has been a source of both joy—for those able to work from home thanks to advanced video technology and the internet of things (IoT)—and sorrow for those who lost their job due to advanced robotics. Predicting the impact of new, Fourth Industrial Revolution (4IR) technology on employment opportunities around the world is now a growth industry. But how relevant is the technology, and to a large extent the experience of rich countries, to Africa’s current problems and choices? (read more)

Australia

  • Canberra’s new plan against Chinese firm’s leasing of Darwin port self-destructive, By Global Times. Citing clues from the federal budget and a press release from Australian Infrastructure Minister Barnaby Joyce and then confirmation from Australian officials, several Australian media outlets on Thursday reported that the Australian government will announce a new port to be built in the strategically important city of Darwin, a move that some reports called a “major blow to China” and could “check Chinese control of key asset.”. (read more)

China – Afghanistan

  • Chinese industrial park to be built in Kabul New City, March 31. By Global Times. Chinese firms and businessmen are eyeing more opportunities in Afghanistan, with an industrial park to be established in the Kabul New City, providing more jobs and helping train local Afghan workers, the Global Times has learned. (read more)

China . Bangladesh

China – Europe

China – Serbia

  • China-Serbia Ironclad friendship sets a good example of China-CEEC cooperation amid world complex: Embassy, March 31. By Global Times. China and Serbia are “iron brothers” and comprehensive strategic partners. As one of the first countries to sign a Memorandum of Understanding on Cooperation on the Belt and Road Initiative (BRI) with China, Serbia is also among the very first to benefit from the infrastructure partnership. From railways to telecommunications, the achievements of China-Serbia cooperation have continued to be a benchmark for success, bringing significant benefits to the two peoples and bilateral trade. While the external situation is becoming increasingly complex, on the basis of solid political mutual trust and public opinion, the bilateral relationship is only becoming more solid and sustainable. In an exclusive interview with the Global Times reporter Yin Yeping (GT) , Tian Yishu, Chargé d’Affaires of China’s Embassy to Serbia addressed how the bilateral ties remain strong despite the complex global landscape. (read more)

China – Taiwan

China – USA

Hong Kong

Moldova

  • Neutrality With No Guarantees: The Evolution of Moldova’s Defense and Security Policies, April 1. Moldova has been discounting and underfunding its defense and security sectors for the past three decades, despite having over 10 percent of its territory under Russian control. Today, the foreign armed forces stationed on Moldovan territory against Chisinau’s will effectively surpass the strength of Moldova’s entire military. Objective reasons explain this state of affairs, including the country’s historical legacy as well as the poor strategic culture of its ruling elites. The historical legacy includes the deficient skills of statecraft among the Moldovan elites following the disintegration of the Soviet Union, their psychological reticence toward employing the military as a tool after the army’s defeat in Transnistria in 1992, the civilian leadership’s fear of military involvement in politics, as well as chronic economic scarcity. The weak strategic culture was driven by the lack of statecraft skills of Moldovan ruling elites as well as a routine over-emphasis on police as a more propitious tool of domestic coercion and rent-extraction by autocratic or corrupt rulers. (read more)

Sri Lanka

Thailand

USA

USA – Taiwan 

DEFENSE – MILITARY

  • Air Force software factory looks to unleash ‘chaos’ on civilian IT shops, April 1. By Lauren C. Williams, Nextgov. The Air Force’s Kessel Run software factory wants to share its recipes for success with the whole federal government when it comes to engineering and security best practices. “We’re talking to other software factories and part of our initiative is to release all these templates and playbooks that not just [Defense Department] entities can use, right, from a software factory perspective or just a program office perspective, but any agency can just grab them off our site and say, hey, this is how Kessel Run does chaos engineering, this is how we do performance engineering,” said Omar Marrero, Kessel Run’s deputy test chief and the chaos and performance tech lead.  (read more)
  • Inflation Is the New Sequestration, April 1. By Mackenzie Eaglen, Dustin Walker, Defense One. As the Pentagon asks Congress for $30 billion more for fiscal year 2023 over enacted appropriations for this year, inflation is at the center of a defense-spending battle brewing on Capitol Hill. It’s injecting uncertainty and risk in the Pentagon’s budgeting and planning. And it’s dividing lawmakers on the size of the defense budget just as global threats are on the rise. (read more)
  • Germany looks to buy Israeli or U.S. missile defence system, April 2. By Reuters. Berlin is considering buying a missile defence system from Israel or the United States to defend against threats including Russian Iskander missiles in Kaliningrad, German weekly Welt am Sonntag reported on Saturday. (read more)
  • Marines’ 2023 wish list includes funding a ship the Navy plans to cancel, April 1. By At the top of the U.S. Marine Corps’ 2023 spending wish list is funding for an amphibious warship the U.S. Navy doesn’t plan to buy. The Navy announced in its March 28 fiscal 2023 budget request rollout that it would buy one last amphibious transport dock, LPD-32, and then end the production line. (read more)
  • US Navy wants long-range missiles, more maintenance money in wish list, April 1. By Megan Eckstein, Defense News. The U.S. Navy would not buy more ships if it were given more money in fiscal 2023. The Navy often uses its so-called unfunded priorities list sent to Congress to ask for another destroyer or connector vessel. But the service is standing firm in its belief that it doesn’t want a fleet any larger than what it can afford to keep ready — having enough sailors, funding for training, dollars and shipyard capacity for maintenance and modernization work, munitions to fill missile launchers, spares to fill stock rooms, and more. (read more)
  • Air Force seeks more than $5B to shore up outdated infrastructure, April 1. By Rachel S. Cohen, Defense One. The Air Force is seeking $5.3 billion in fiscal 2023 to continue revamping its outdated facilities across the globe, nearly half of which comes in the form of major construction projects. “These actions undertake urgently needed actions to improve the defense ecosystem and build resilient facilities and infrastructure,” the service said in its latest budget request, released on Monday. (read more)
  • US Army picks L3Harris and Thales for radio modernization, April 1. By Colin Demarest, Defense News. The U.S. Army recently selected two companies to furnish voice and data radios as part of a broader effort to move away from aging assets and better secure military networks and communications. L3Harris Technologies and Thales Defense and Security were selected for the potential $6.1 billion combat net radio contract March 25. (read more)
  • Turkey and Italy hint at return to SAMP/T air defense efforts, April 1. By Tayfun Ozberk, Defense News. Statements by the leaders of Turkey and Italy last week raised the possibility of the former procuring the SAMP/T air defense system — an effort that has been frozen for some time now. “We have decided to continue our efforts to revive the triple steps we took as Turkey-France-Italy. I hope we will start this new process vigorously after the elections [in France],” Turkish President Recep Tayyip Erdoğan told reporters on a flight back from Brussels. France will hold a presidential election in April. (read more)
  • Raytheon wins SPY-6 radar contract worth up to $3.2 billion, April 1. By Megan Eckstein, Defense News. The U.S. Navy has awarded Raytheon Technologies a contract worth up to $3.16 billion to provide radars for as many as 31 ships over the next five years. The award covers the family of SPY-6 radars, which includes the large V1 Air and Missile Defense Radar that will be installed on new Flight III Arleigh Burke-class destroyers, as well as smaller and rotating variants that will go on aircraft carriers, amphibious ships, frigates and older destroyers. (read more)

ON LIFE & CYBERSECURITY

  • Trend Micro fixed high severity flaw in Apex Central product console, April 2. By Pierluigi Paganini, Security Affairs. Cybersecurity firm Trend Micro has addressed a high severity security flaw, tracked as CVE-2022-26871, in the Apex Central product management console. The CVE-2022-26871 vulnerability is an arbitrary file upload issue, its exploitation could lead to remote code execution. (read more)
  • AcidRain, a wiper that crippled routers and modems in Europe, April 1. By Pierluigi Paganini, Security Affairs. Security researchers at SentinelLabs have spotted a previously undetected destructive wiper, tracked as AcidRain, that hit routers and modems and that was suspected to be linked to the Viasat KA-SAT attack that took place on February 24th, 2022. Pierluigi Paganini, Security Affairs. (read more)
  • CISA adds Sophos firewall bug to Known Exploited Vulnerabilities Catalog, April 1. Pierluigi Paganini, Security Affairs. The U.S. Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) added the recently disclosed CVE-2022-1040 flaw in the Sophos firewall, along with seven other issues, to its Known Exploited Vulnerabilities Catalog. (read more)
  • Lawmakers Move to ‘Crack Down’ on Dark Web-Based Opioid Trafficking, April 1. By Brandi Vincent, Nextgov. Reps. Chris Pappas, D-N.H., and Tony Gonzales, R-Texas, introduced legislation on Wednesday that’s aimed at quashing drug dealers’ efforts to traffic opioids and other illegal substances on the dark web, or what are essentially hidden websites accessible solely via a specialized internet browser. “We’re seeing the devastating and deadly results of the opioid crisis in both cities and rural areas across the country, fueled in large part by the dark web,” Gonzales said. “These illegal marketplaces are a hub and a safe haven for some of society’s most dangerous criminals, and as these bad actors get more advanced, we need to ensure our law enforcement [has] the proper tools to crack down on their efforts.”. (read more)
  • IRS Awards $70 Million Contract For Digital Modernization, April 1. By Alexandra Kelley, Nextgov. The Internal Revenue Service announced a new contract focused on implementing machine learning and artificial intelligence technologies into their data analytics operations. Awarded a Blanket Purchase Agreement spanning one base year, Brillient Corporation will instill more automation technology into the IRS’s systems. The technology, called Robotic Process Automation, will incorporate scalable automated technology into the agency’s information management operations. (read more)
  • Public Health Agencies Seek More Data Interoperability, April 1. By Alexandra Kelley, Nextgov. Data integration is a top priority for the National Institutes of Health’s modernization efforts, with an emphasis on interoperability. Susan Gregurick, the associate director for Data Science and Director of the Office of Data Science Strategy at the NIH, discussed her office’s initiatives on creating a solid infrastructure to share public health data. (read more)

RUSSIA – UKRAINE (impact, reactions, consequences)