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Somaliland. Stabilità a rischio (Crisis Group)

La stabilità del Somaliland, guadagnata con fatica, è a rischio. A novembre e dicembre si sarebbero dovute tenere due importanti elezioni: una per la scelta del presidente e l’altra per la nomina dei tre partiti che potranno partecipare alla vita politica ufficiale. Ma la prima è stata rinviata ed entrambe sono impantanate in polemiche legate al calendario. Sia il partito al potere che l’opposizione considerano l’evoluzione del calendario elettorale come un elemento centrale per le loro fortune politiche ed entrambi cercano di controllarlo. Le tensioni sono già sfociate in violenza ad agosto, quando le forze governative e i manifestanti dell’opposizione frustrati dal processo elettorale si sono scontrati, causando cinque morti. L’opposizione minaccia di non riconoscere più il governo guidato dal presidente Muse Bihi dopo il 13 novembre, data prevista per le elezioni presidenziali fino a quando la camera alta del parlamento, la Guurti, non ha accettato di estendere il mandato di Bihi di due anni. Per disinnescare il rischio di disordini, i partner internazionali del Somaliland dovrebbero spingere le élite politiche del Paese a tracciare un percorso di consenso, offrendosi di mediare in caso di fallimento e offrendosi come garanti per qualsiasi risoluzione emerga.

Overcoming Somaliland’s Worsening Political Crisis | Crisis Group