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Geostrategic magazine

Vietato classificare

L’approccio alla parabola intellettuale di Joseph Ratzinger è un esempio di scuola. Se è lecito, anzi è dovuto, il pensiero critico, il vero problema è nel pensiero lineare e semplificante. E questo, sia chiaro, vale per ogni intellettuale che voglia portare alimento al dibattito pubblico.

Siamo nel tempo della spettacolarizzazione e della semplificazione. Altresì, dentro la separazione dominante, è prassi utilizzare il pensiero degli intellettuali, soprattutto – nel caso di Ratzinger – se titolari di un ruolo alto come il Papato, a seconda delle appartenenze e delle convenienze.

Personalmente non ho condiviso interamente le tesi di Ratzinger prima e di Benedetto XVI poi. Ma mai, come leggo, mi sognerei di richiamare l’uomo in una classificazione partitica: era di destra o di sinistra ? Nel caso specifico, l’uomo si è confrontato, anche rischiando l’impopolarità, con il rapporto profondissimo tra fede e ragione, ha partecipato al Concilio Vaticano II e certamente, come tutti gli umani, ha commesso errori. Però non è classificandone il pensiero che si può aprire un dialogo dentro le sue tesi.

Qui cercheremo di riflettere, cammin facendo, nei suoi testi. Come si è posto Ratzinger nel rapporto con le scienze naturali e con quelle bibliche ? Qui si possono trovare elementi di grande interesse, al di là del vizio della semplificazione e della classificazione che, a ben guardare, nega la meravigliosa complessità di ogni pensiero.